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Contributo a fondo perduto al 100% per chi fruisce della detrazione d’imposta per interventi edilizi nella misura del 70% nell’ambito del Superbonus 2024.

L’Agenzia delle Entrate ha comunicato, con apposito provvedimento del 29 novembre 2024, che la percentuale del contributo erogabile a ciascun beneficiario sarà pari al 100% di quanto richiesto, perché l’ammontare complessivo risultante dalle istanze presentate è inferiore alle risorse finanziarie stanziate, pari a 16.441.000 euro.

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Superbonus a fondo perduto: cos’è e come funziona

Il Superbonus a fondo perduto, detto anche Fondo Indigenti, è una misura di compensazione che offre un contributo a fondo perduto dedicato alle famiglie a basso reddito. Questa iniziativa è pensata per supportare coloro che hanno intrapreso lavori di ristrutturazione nell’ambito del Superbonus, ma che si sono trovati in difficoltà economiche a causa della riduzione dell’aliquota dal 110%-90% al 70%.

Come previsto dal D.L. 212/2023, il contributo è riservato a soggetti che rispettano precisi requisiti, ovvero:

  • Reddito di riferimento (non ISEE) per l’anno d’imposta 2023 non superiore a 15.000 €.
  • Aver effettuato un bonifico per spese detraibili con una percentuale del 70% tra il 1° gennaio 2024 e il 31 ottobre 2024.
  • Aver raggiunto uno Stato Avanzamento Lavori (SAL) pari al 60% entro il 31 dicembre 2023, con asseverazioni già oggetto di sconto in fattura o cessione del credito.

Il contributo viene determinato dall’Agenzia delle Entrate, che calcola l’importo per ciascun richiedente in base al rapporto tra le risorse disponibili e il numero di richieste valide presentate.

Superbonus: confermato il 100% ai contribuenti a basso reddito

Con il provvedimento n. 411551 del 29 novembre, l’Agenzia delle Entrate ha confermato l’erogazione del contributo a fondo perduto nella misura integrale del 100%.

La novità riguarda specificamente i soggetti che entro ottobre hanno presentato domanda per agevolazioni edilizie, optando per lo sconto in fattura o la cessione del credito. Condizione essenziale è che, al 31 dicembre 2023, i lavori avessero raggiunto un avanzamento almeno del 60%.

L’intervento si concentra principalmente su unità immobiliari in contesti condominiali e in edifici di dimensioni medio-piccole, precisamente quelli composti da due a quattro unità distintamente accatastate. Tali unità possono essere possedute sia da un unico proprietario che in comproprietà tra più persone fisiche.

Il contributo verrà erogato direttamente tramite accredito sul conto corrente, utilizzando l’IBAN indicato nella richiesta e intestato o cointestato al codice fiscale del richiedente.

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