Indice
- Cessione del credito e sconto in fattura, fruizione in 10 anni anche per il superbonus
- Cessione del credito e sconto in fatturA
L’ultima bozza di Decreto Aiuti quater prevede un’importante possibilità di utilizzo delle detrazioni maturate per gli interventi di superbonus 110%
Cessione del credito e sconto in fattura, Superbonus fruibile con tempi più lunghi: fino a 10 anni per le operazioni perfezionate entro il 10 novembre 2022. La novità è nella bozza aggiornata del testo del Decreto Aiuti quater, atteso in Gazzetta Ufficiale. L’intervento ha lo scopo di aumentare la capienza fiscale di banche, intermediari, imprese e contribuenti.

Cessione del credito e sconto in fattura, fruizione in 10 anni anche per Superbonus.
A prevederlo è il testo della bozza aggiornata del Decreto Aiuti quater, anticipata dal quotidiano Italia Oggi.
Potranno essere ripartite in 10 quote annuali le somme relative ad operazioni che si sono perfezionate entro il 10 novembre 2022.
La misura ha l’obiettivo di aumentare la capienza fiscale di banche, intermediari finanziari, imprese e contribuenti coinvolti in interventi rientranti nel superbonus.
Per le somme in questione si allunga la fruizione raggiungendo il tempo previsto per le detrazioni di altri bonus edilizi, tra i quali rientrano il bonus facciate e il bonus ristrutturazione.
Cessione del credito e sconto in fattura, fruizione in 10 anni anche per il superbonus
Continuano le novità in tema di cessione del credito e sconto in fattura. Le anticipazioni arrivano con la bozza aggiornata del Decreto Aiuti quater, a disposizione del quotidiano Italia Oggi.
Il comma 5 dell’articolo 8 del decreto che sarà presto pubblicato in Gazzetta Ufficiale prevedere che gli interventi per i quali sono state scelte le opzioni di fruizione indiretta (cessione del credito e sconto in fattura), con operazioni che si sono perfezionate entro il 10 novembre scorso, possano essere ripartite in quote annuali.
Su richiesta del cessionario, si potrà fruire dell’agevolazione in un periodo di tempo più lungo, fino a 10 anni.
L’intervento permette di fatto di aumentare la capienza fiscale di banche, intermediari finanziari, imprese e contribuenti allungando i tempi di fruizione delle agevolazioni e allineandole a quelli già previsti per altri bonus edilizi.
Così come per il bonus facciate e il bonus ristrutturazione, ad esempio, anche gli importi relativi ad interventi di Superbonus potranno essere “spalmati” in 10 anni.
Le regole attualmente in vigore prevedono una fruizione in 4 o 5 anni, a seconda dell’anno di sostenimento delle spese:
- dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, in 5 anni;
- dal 1° gennaio 2022, in 4 anni.
Il periodo di tempo di 10 anni potrebbe tuttavia essere soltanto un limite massimo: non si esclude che i beneficiari dell’agevolazione possano beneficiarne in un periodo di tempo più ridotto.
Da un lato la misura sarebbe una boccata d’ossigeno per le banche che hanno bloccato le richieste di nuove cessioni per esaurimento della capienza fiscale.
Dall’altra non rischia di non risolvere del tutto il problema di liquidità delle imprese che hanno optato per lo sconto in fattura. I crediti incagliati potrebbero essere sbloccati, tuttavia, dall’aumento della capienza fiscale delle banche.
Cessione del credito e sconto in fatturA
Per la conferma delle novità si dovrà attendere il testo del Decreto Aiuti quater, che dovrebbe essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale entro domani, 18 novembre 2022.
Il testo del decreto, probabilmente, non scioglierà tutti i dubbi sulle operazioni che potranno rientrare nell’allungamento dei tempi di fruizione del superbonus.
Sarà infatti un futuro provvedimento dell’Agenzia delle Entrate a fornire le ulteriori modalità attuative delle disposizioni contenute nel Decreto Aiuti quater.
Tale provvedimento chiarirà soprattutto il requisito del perfezionamento delle operazioni entro il 10 novembre 2022.
Dovranno inoltre essere forniti i chiarimenti sulla procedura per poter scegliere di beneficiare dell’agevolazione in tempi più lunghi, fino a 10 anni.
In attesa di sapere ulteriori dettagli sulla misura messa in campo dall’Esecutivo non si escludono ulteriori interventi nella Legge di Bilancio 2023, soprattutto per le cessioni di crediti perfezionate successivamente al 10 novembre 2022.