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L’Agenzia delle Entrate ha chiarito i tempi necessari per ricaricare una fattura scartata dallo Sdi senza perdere le condizioni più vantaggiose del Superbonus.

Fatture scartate dallo Sdi e condizioni del Superbonus
Un’impresa ha sollevato il dubbio se fosse possibile beneficiare ancora del Superbonus con aliquota al 110% e applicare lo sconto totale in fattura, nel caso in cui una fattura, caricata il 28 dicembre 2023 sul sistema di interscambio (Sdi) dell’Agenzia delle Entrate, fosse stata scartata e ricaricata nei primi giorni del 2024 con lo stesso numero e la stessa data.
Il termine ultimo del Superbonus 110%
Il 31 dicembre 2023 è stato l’ultimo giorno per usufruire del Superbonus al 110%, purché fosse stata rispettata la scadenza del 25 novembre o del 21 dicembre 2022 per la presentazione della Cilas o del permesso di costruire. Dal 2024, la detrazione è scesa al 70%.
Questa differenza è significativa per i beneficiari della detrazione, che non avrebbero potuto usufruire dello sconto in fattura integrale, e per le imprese, che avrebbero ottenuto un credito inferiore.
Come mantenere il Superbonus 110% con una fattura scartata dallo Sdi
L’Agenzia delle Entrate, nella risposta 140/2024, ha chiarito che una fattura scartata dallo Sdi non può considerarsi emessa. Tuttavia, se il problema che ha causato lo scarto viene risolto entro 5 giorni dalla ricezione del messaggio di scarto, la fattura può considerarsi emessa regolarmente e nei termini previsti.
Pertanto, per determinare il momento in cui è stata sostenuta la spesa e la percentuale di detrazione del Superbonus e dello sconto in fattura, si può fare riferimento alla data indicata nella fattura stessa.
Queste considerazioni valgono anche quando l’emissione della fattura non coincide con il pagamento e la fattura contiene due date differenti (una di pagamento e una di trasmissione allo Sdi). Se la fattura scartata viene ripresentata entro 5 giorni, le condizioni più vantaggiose del Superbonus possono essere mantenute.