Indice
- Cresce la spesa nei condomini
- Nel Pnrr 20,31 miliardi per il Superbonus
- Dal Superbonus Energia a Tranzione 4.0, le proposte dei partiti
Secondo i dati forniti da Enea, nel mese di agosto ci sono state asseverazioni per 3,6 miliardi.

La corsa del Superbonus 110% non si ferma nemmeno ad agosto, un mese in cui tutta Italia era per la maggior parte della popolazione era in ferie.
A fine agosto le detrazioni prevista a fronte di un totale di 243mila asseverazioni che ammontavano a oltre 47,3 miliardi di euro.
Gli ultimi dati certificati dall’Enea continuano quindi a registrare l’aumento degli investimenti e della spesa per la strumento pensato per riqualificare il patrimonio immobiliare italiano e rilanciare il settore delle costruzioni.
Rispetto a fine luglio l’onere a carico dello Stato per le detrazioni è aumentato di altri 3,6 miliardi. Al 31 agosto gli investimenti ammessi hanno invece superato quota 43 miliardi, dai poco più di 39 miliardi del mese precedente.
Cresce la spesa nei condomini
Nel mese scorso sono aumentate le asseverazioni per i cantieri condominiali che sono salite da 33.318 a 35.321. La spesa media si è attestata a 584.850 euro, e il totale degli interventi condominiali ha superato 20,6 miliardi con il 66,9% degli interventi realizzati.
Nel Pnrr 20,31 miliardi per il Superbonus
Ammonta invece a 20,31 miliardi di euro (di cui 18,51 miliardi solo per rifinanziare il superbonus, ossia 13,95 provenienti dal Pnrr e 4,56 dal fondo complementare) l’importo complessivo delle risorse destinate dal Pnrr alle misure per l’efficienza energetica e la sicurezza degli edifici.
Le stime sono state elaborate dalla Fondazione Openpolis e come segnala Italia Oggi c’è il concreto il rischio che i fondi stanziati non siano sufficienti per soddisfare tutte le domande dei richiedenti, tant’è che già da mesi si parla della necessità di rifinanziare il provvedimento che, come ricordato, non è a plafond.
Dal Superbonus Energia a Tranzione 4.0, le proposte dei partiti
La misura è anche tema di campagna elettorale in vista delle politiche del 25 settembre.
Il Movimento Cinque Stelle, strenuo difensore della misura, intende rendere strutturale, su una base di 10 anni, il meccanismo per favorire l’efficientamento energetico del patrimonio immobiliare italiano, estendendolo anche agli investimenti in transizione verde e rinnovabili delle imprese. In più intendono stabilizzare il sistema di cessione dei crediti d’imposta.
Per replicare in qualche modo il sistema del Superbonus è anche il Partito democratico che nel programma mette una riforma fiscale verde per promuovere gli investimenti delle imprese e delle famiglie in transizione ambientale, attraverso la revisione e la stabilizzazione degli incentivi per la rigenerazione energetica e sismica degli edifici e l’estensione del piano “Transizione 4.0” agli investimenti green delle aziende.
Quanto alla Lega propone la rimozione del vincolo dello Stato di avanzamento dei lavori a settembre per le villette e interventi possibili anche nel 2023 per le prime case e per le abitazioni a basse classe energetica, ma con un décalage dell’incentivo.
A tenere banco, nella giornata in cui l’attenzione dei partiti era tutta sulla consegna delle liste dei candidati, sono state però ieri le soluzioni per arginare in autunno e in inverno l’aumento del costo dell’energia.