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Il Superbonus 2025 riapre alla possibilità dello sconto in fattura, ma solo per chi ha già avviato i lavori. L’Agenzia delle Entrate, con l’interpello 26/2025, ha chiarito che il beneficio sarà ancora accessibile per i condomini che rispettano specifiche condizioni temporali e documentali.

La misura rappresenta un’eccezione alla stretta voluta dal Governo Meloni con il Decreto Cessioni e il DL 39/2024, ma non segna un ritorno alla vecchia versione del Superbonus.

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Una svolta inaspettata per chi desidera accedere al Superbonus: il Governo Meloni è stato costretto ad accettare la deroga del beneficio.

Dopo l’introduzione del Superbonus, sono state anche introdotte delle rigide restrizioni riguardo all’applicazione di questo beneficio fiscale. Dalle ultime indiscrezioni trapelate, però, pare che stia arrivando una svolta positiva: lo sconto in fattura sarà possibile anche nel 2025.

Devono, però, essere soddisfatte alcune condizioni, come ha chiarito l’Agenzia delle Entrate nel recente interpello 26/2025. In quest’occasione l’Ente ha risposto a un caso concreto di un condominio che aveva già avviato i lavori.

Deroga al Superbonus: in quali casi è ancora possibile ottenere lo sconto in fattura

Come sanno bene gli avventori del Superbonus, il Decreto Cessioni (DL n. 11/2023), seguito dal DL n. 39/2024, aveva eliminato tutte le opzioni alternative alla detrazione diretta. Non sembravano esserci più opzioni disponibili per ottenere immediatamente il beneficio fiscale. La recente pronuncia dell’Agenzia delle Entrate, però, garantisce una possibilità a chi si trova già in una fase avanzata dell’intervento edilizio e ha rispettato precisi requisiti temporali e documentali.

L’opzione resta, infatti, accessibile ai condomini, purché siano rispettati i criteri stabiliti dalla normativa. L’articolo 121 del Decreto Rilancio permette infatti ancora l’applicazione dello sconto in fattura per interventi già avviati.

Ci sono alcuni requisiti da rispettare: ad esempio, il general contractor deve aver già saldato parte dei pagamenti ai subappaltatori entro il 30 marzo 2024. I lavori effettuati devono rientrare esclusivamente tra quelli edilizi e non comprendere spese accessorie come oneri professionali o di urbanizzazione. Inoltre, deve essere possibile dimostrare il pagamento parziale delle opere, anche se non è stata emessa fattura tra il general contractor e il condominio, sia possibile dimostrare il pagamento parziale delle opere.

Gli interventi esclusi dal Superbonus: quando non è possibile accedere al beneficio

La decisione dell’Agenzia delle Entrate potrebbe rappresentare un punto di svolta per chi si trova in una situazione di incertezza finanziaria legata agli incentivi edilizi. Questo chiarimento, infatti, consente a molti condomini che hanno aderito al Superbonus di proseguire i lavori senza perdere il beneficio dello sconto immediato ed evitando di anticipare ingenti somme di denaro.

Non bisogna dimenticare che, a parte questa piccola eccezione, la normativa in merito alla detrazione fiscale resta piuttosto stringente e non si sta assistendo ad un ritorno al passato. Bisogna ricordare che le condizioni per accedere alla misura sono vincolate a tempistiche precise e a una documentazione rigorosa: sono esclusi gli interventi non ancora avviati o i pagamenti non certificati. Il Governo potrebbe intervenire con ulteriori modifiche o fermarsi a questa deroga, lasciando cadere le speranze di chi aspetta nuove opportunità di accedere al Superbonus.

Quando si può ottenere ancora lo sconto in fattura?

La nuova apertura riguarda solo quei condomini che:

  • Hanno avviato i lavori prima del 30 marzo 2024
  • Hanno già effettuato pagamenti parziali ai subappaltatori
  • Rientrano nelle categorie di interventi edilizi previste dal Superbonus
  • Hanno documentazione che attesti il pagamento dei lavori effettuati

Questa deroga permette ai condomini coinvolti di proseguire i lavori senza perdere il beneficio dello sconto immediato, evitando di dover anticipare ingenti somme di denaro.

Chi è escluso dal Superbonus con sconto in fattura?

Nonostante questa piccola apertura, la normativa sul Superbonus resta stringente. Non potranno accedere al beneficio:

  • I proprietari di singole abitazioni
  • Chi non ha avviato i lavori prima del 30 marzo 2024
  • Coloro che non possono dimostrare pagamenti già effettuati
  • Gli interventi che comprendono oneri professionali o di urbanizzazione

Per tutti questi casi, il Superbonus rimane fruibile solo tramite detrazione diretta, senza possibilità di cessione del credito o sconto in fattura.

Come ottenere lo sconto in fattura?

Per usufruire dello sconto in fattura nel 2025, i condomini dovranno:

  1. Dimostrare che i lavori sono stati avviati prima del 30 marzo 2024
  2. Certificare i pagamenti già effettuati tramite bonifici tracciabili
  3. Verificare che l’intervento rientri tra quelli ammessi
  4. Presentare la documentazione richiesta all’Agenzia delle Entrate

Questa apertura rappresenta una svolta inaspettata, considerando la stretta che il Governo Meloni aveva imposto sui bonus edilizi. Tuttavia, l’eccezione è molto limitata e non segna un ritorno al passato. Alcuni esperti del settore temono che questa misura possa alimentare incertezze tra i cittadini e le imprese, rendendo ancora più complesso l’accesso agli incentivi.

Il Superbonus 2025, quindi, non viene del tutto cancellato, ma rimane limitato a pochi casi specifici. I contribuenti che vogliono accedervi devono muoversi con attenzione, rispettando scrupolosamente i requisiti fissati dall’Agenzia delle Entrate.

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