Il Governo dice NO alla proroga per il superbonus 110%. Chi non ha presentato la documentazione necessaria entro il 25 Novembre non potrà contare sul 110% nel 2023, la detrazione sarà al 90%.
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Non ci sarà nessuna proroga per il Superbonus. Il Governo chiude a qualsiasi ipotesi di riapertura per la presentazione di inizio lavori: chi non ha presentato la Cilas entro il 25 Novembre non potrà contare sul 110% nel 2023, la detrazione rimarrà al 90%.
Nei fatti, dal 2023, il superbonus sia per i lavori condominiali sia per quelli su edifici unifamiliari, passerà al 90%. Per gli edifici unifamiliari sarà l’ultimo anno di superbonus.
LE DICHIARAZIONI DI FAZZOLARI.
La detrazione del superbonus è destinata a restare al 90%.
Le dichiarazioni di Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’attuazione del programma di Governo, sembrano cancellare le ipotesi di una proroga sulla data di scadenza per la presentazione della Cilas.
“Non lo proroghiamo. Non è quello il problema. Il problema sono i crediti d’imposta, stiamo tentando di trovare su questo una soluzione.”
L’intervento sul Superbonus di Fazzolari ribadisce quali sono le intenzioni del Governo
“Che sia al 110% o al 90% cambia che l’inquilino che deve fare 10 mila euro di lavori prima non pagava niente e ora deve pagare 1.000 euro, ma per chi è in difficoltà interveniamo con un apposito fondo. Si confondono i due temi che sono diversi.
Dobbiamo trovare un meccanismo per cui le banche possano trovare un qualche interesse a prendersi questi crediti senza che questo mandi all’aria i conti pubblici, perché vale 60 miliardi e non può essere che li paga lo Stato.”
La preoccupazione del sottosegretario va di pari passo con quella del presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, che definisce la soluzione dei problemi legati al Superbonus “un nodo gordiano per la sovrapposizione di norme poste in essere senza chiedere una nostra valutazione preventiva”.
SBLOCCO DELLA CESSIONE.
Possibile invece è una svolta nello sblocco della cessione dei crediti.
A mettere delle linee guida è sempre il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Fazzolari.
Resta dunque aperta la possibilità di lavorare su questo fronte: i partiti ma anche le associazioni di categoria, hanno proposto di utilizzare gli F24 e far sì che gli istituti possano smaltire la mole dei crediti legati ai bonus edilizi.