Sisma bonus

Sismabonus: le detrazioni per gli interventi antisismici

 

agenzia delle entrate-sismabonus

L’Italia è una nazione ad elevato rischio sismico che negli ultimi anni ha subito numerosi danni da questo fenomeno e che negli ultimi 50 anni ha causato morte e devastazione su tutto il territorio:

  • Gennaio 1968, il terremoto nel Belice (Sicilia)
  • Maggio 1976, Friuli
  • Novembre 1980, Irpinia (Campania)
  • Maggio 1984, San Donato Val di Comino (Abruzzo)
  • Dicembre 1990, Siracusa (Sicilia)
  • Settembre 1997, Umbria e Marche
  • Ottobre 2002, Molise
  • Aprile 2009, L’Aquila
  • Maggio 2012, Emilia
  • Agosto 2016, Amatrice

Per arginare questo problema, la protezione civile ha sviluppato un piano nazionale per la prevenzione del rischio sismico.

Questo piano prevede l’identificazione di aree con diversi livelli di rischiosità (Zona sismica 1 è la più rischiosa, Zona sismica 4 è la meno rischiosa) dove verranno incentivati degli interventi specifici.

Il governo si è focalizzato nelle aree con un rischio che va da 1 a 3, che comunque rappresentano la maggior parte del paese (su circa 8000 comuni italiani, circa 6000 ricadono in queste aree).

 

Sismabonus: vediamo i dettagli

 

super-ace

 

Il Sismabonus è il principale intervento finanziato dal governo.

E’ una detrazione fiscale che viene concessa ai persone fisiche (soggetti Irpef) e alle società (soggetti Ires) che effettuano interventi per l’adozione di misure antisismiche su tutti gli immobili di tipo abitativo e su quelli utilizzati per le attività produttive, situati sia nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1, 2 e 3).

Il sismabonus va calcolato su una spesa massima 96.000 euro per ogni unità immobiliare di ciascun edificio. Questo valore sale a 136.000 nel caso di interventi combinati antisismici e di riqualificazione energetica.

Le ripartizioni del sismabonus

La detrazione del sismabonus va ripartita in 5 quote annuali di pari valore.

Solo nel caso degli interventi combinati antisismici e di riqualificazione energetica, la detrazione potrà essere ripartita su 10 anni.

Il Sismabonus si applica sia per i singoli interventi che per l’acquisto di unità immobiliari antisismiche.

Il contributo consiste nel 50% delle spese sostenute, ma questa percentuale può aumentare fino all’85% in base ai risultati ottenuti dall’intervento (Miglioramento della classe di rischio) e al tipo di immobile (Singola unità vs Condominio). A seguire, sono visibili le varie aliquote del contributo e le condizioni al quale sono soggette.

 

Tabelle riepilogative

 

LE DETRAZIONI IRPEF E IRES PER GLI INTERVENTI ANTISISMICI (spese sostenute dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2021) [3]
PERCENTUALI DI DETRAZIONE 50% 70%, per le singole unità immobiliari, se si passa a una classe di rischio inferiore 80%, per le singole unità immobiliari, se si passa a due classi di rischio inferiore
75%, per gli edifici condominiali, se si passa a una classe di rischio inferiore 85%, per gli edifici condominiali, se si passa a due classi di rischio inferiori

 

 

LA DETRAZIONE PER L’ACQUISTO DI UN’UNITÀ IMMOBILIARE ANTISISMICA (in vigore dal 2017) [3]
PERCENTUALI DI DETRAZIONE

 

75% del prezzo di acquisto (se si passa a una classe di rischio inferiore)
85% del prezzo di acquisto (se si passa a due classi di rischio inferiori)
LE CONDIZIONI gli immobili devono far parte di edifici demoliti e ricostruiti per ridurre il rischio sismico, anche con variazione volumetrica rispetto al vecchio edificio
i lavori devono essere stati effettuati da imprese di costruzione e ristrutturazione immobiliare che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono l’immobile

 

EDIFICI CONDOMINIALI: LA DETRAZIONE PER GLI INTERVENTI COMBINATI ANTISISMICI E DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA (in vigore dal 2018) [3]
PERCENTUALI DI DETRAZIONE 80% se i lavori determinano il passaggio a una classe di rischio inferiore
85% se a seguito degli interventi effettuati si passa a due classi di rischio inferiori
LE CONDIZIONI i lavori devono essere finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica

 

Anche nel caso del sismabonus, come negli altri bonus (Ecobonus e Superbonus) è possibile cedere il proprio credito fiscale a terze parti per finanziare l’operazione.

Per non perdere le ultime novità riguardanti i bonus edilizi visita il nostro blog

Logo-girocredito