Arrivano novità per lo sblocco della cessione del credito Superbonus, nella Legge di conversione del DL Aiuti Quater che ha ottenuto il via libera dalla Commissione Bilancio del Senato. Tra le misure: prestiti ponte per le imprese con garanzia pubblica tramite Sace e un passaggio in più per banche e intermediari finanziari.
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Tra le novità previste dalla conversione del decreto Aiuti Quater ci sono due importanti misure per lo sblocco della cessione del credito che hanno ottenuto il via libera dalla Commissione Bilancio del Senato:
- proposte di prestiti ponte
- ulteriore passaggio concesso a banche, gruppi bancari o intermediari finanziari
PRESTITI PONTE.
Nel caso della proposta dei prestiti ponte, i crediti potranno essere restituiti in 5 anni tramite un finanziamento con garanzia statale, tramite Sace. I finanziamenti potranno essere richiesti esclusivamente per le imprese che realizzano interventi che rientrano nel Superbonus.
In sostanza viene fornita liquidità alle imprese, le quali possono continuare a pagare le imprese compensandole con i crediti e pagare poi i propri debiti, anni per anno, sfruttando gli importi che avrebbero dovuto destinare al pagamento di imposte.
Vengono fissati limiti precisi alle imprese. Potranno richiedere il finanziamento agevolato solo le attività che rientrano nei seguenti codici ATECO:
- 41, ovvero costruzione di edifici
- 43, lavori di costruzione specializzati
Tali imprese dovranno operare nella realizzazione di interventi previsti dell’articolo 119 del decreto Rilancio, in altre parole i prestiti saranno concessi solo per i lavori che rientrano nel Superbonus.
I finanziamenti agevolati fornirebbero liquidità alle imprese con crediti bloccati, che hanno svolto lavori mediante lo sconto in fattura senza poter poi recuperare gli importi.
Ad anticipare il meccanismo è il Sole24Ore.
I prestiti potrebbero essere concessi esclusivamente per i crediti oggetto di comunicazione all’Agenzia delle Entrate entro il 25 Novembre 2022.
Nel testo dell’emendamento viene chiarito che l’entità dei crediti maturati dall’impresa alla data del 25 Novembre 2022 può essere considerata dalla banca o istituzione finanziatrice ai fini della valutazione del merito dell’impresa richiedente il finanziamento e della predisposizione delle relative condizioni contrattuali.
Tallone di Achille della misura potrebbero essere le stesse imprese. Le aziende con limitata capienza fiscale, infatti, non beneficerebbero dell’effetto del prestito.
ULTERIORE PASSAGGIO CONCESSO ALLE BANCHE.
Il secondo intervento in programma consiste nella possibilità per le banche e gli intermediari finanziari di “sfruttare” un passaggio in più rispetto a quelli attualmente previsti dalla legge, ma questo solo verso altre banche o intermediari.
Questo aiuterebbe soprattutto gli scambi incrociati di crediti tra gli Istituti: l’ulteriore passaggio sarebbe concesso solo con altre banche, gruppi bancari o intermediari finanziari.
Dopo il consenso della Commissione Bilancio del Senato, il testo è passato in aula il 20 Dicembre. Dovrà poi ricevere l’approvazione e passare alla Camera per il via libera definitivo che dovrà arrivare entro la scadenza del 17 Gennaio.