Reading Time: 4 minutes

Devi fare un lavoro a casa?
Sicuramente ti verrà il dubbio se occorre chiedere delle autorizzazioni al proprio comune o fare delle comunicazioni per i lavori prossimi.
Per alcuni interventi e opere occorre avvisare preventivamente le autorità e solo dopo aver avuto il via libera si possono iniziare i lavori.
Diverso è però il discorso per quanto riguarda l’edilizia libera.

Indice


Edilizia libera indica l’insieme dei lavori in casa che si possono fare senza chiedere determinate autorizzazione al Comune o senza bisogno di depositare documenti e comunicazioni di inizio attività, per cui non è necessario né il permesso di costruire, né la Cil, la Cila o la Scia.
Un intervento edile si definisce “libero” quando non è necessario effettuare comunicazioni ed è quindi libero di essere effettuato quando si vuole.
Si tratta di interventi edili che lo Stato ha deciso di “liberalizzare” il più possibile dalle procedure burocratiche, poiché lavori a basso impatto sociale o comunque opere di mantenimento ordinario da eseguire periodicamente.
Questi lavori sono elencati nell’art. 6 del DPR n. 380/2001, noto come Testo Unico in materia edilizia.
Ai sensi dell’articolo 6 del DPR n. 380/2001 i lavori in edilizia libera sono:

  • opere di manutenzione ordinaria sui finimenti degli edifici
  • opere necessarie a migliorare o mantenere l’efficienza degli impianti (compreso anche l’istallazione di pompe di calore con potenza minore di 12w)
  • lavori per eliminare le barriere architettoniche, purché tali lavori non compromettano la forma dell’edificio
  • attività di analisi del terreno esterne all’area di fabbricato
  • pratiche agricole sul terreno e serre mobili

GLOSSARIO DELL’EDILIZIA LIBERA.

Come faccio a sapere che il lavoro che devo svolgere rientra in edilizia libera?
Esiste un glossario dell’edilizia libera.
Con il D.M. del 2 marzo 2018, il Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti ha stilato il Glossario delle opere di edilizia libera, che identifica in maniera chiara tutti gli interventi e le opere sotto il regime di edilizia libera.
Il glossario è molto semplice da analizzare perché spiega nel dettaglio quali sono gli interventi permessi. Nel glossario è presente una tabella dove sono elencati tutti i lavori che puoi fare in edilizia libera.
Tutti questi lavori sono permessi senza Cila o Cil o altra comunicazione al comune.
Cosi come non devi comunicare l’inizio dei lavori, allo stesso tempo non vige alcun obbligo di comunicazione di fine lavori.

EDILIZIA LIBERA E BONUS FISCALI: COME FUNZIONA?

Dato che per l’edilizia libera non è obbligatorio ne un titolo abilitativo, ne un’asseverazione, si ha comunque diritto alle detrazioni?
Per rispondere a questa domanda è possibile fare riferimento ad una circolare dell’Agenzia delle Entrate (7/2021) che conferma che le 58 opere elencate nel glossario dell’edilizia libera, se ammessa a una forma di incentivo, non ne compromettono la possibilità di beneficiare delle detrazioni, anche se in assenza di titoli abilitativi.
Secondo l’Agenzia delle Entrate infatti “nel caso in cui la normativa edilizia applicabile non preveda alcun titolo abilitativo per la realizzazione di interventi di recupero del patrimonio edilizio agevolati dalla normativa fiscale, è necessaria un’autocertificazione nella quale occorrerà indicare: la data di inizio dei lavori e l’attestazione che gli interventi di ristrutturazione edilizia effettuanti rientrano tra quelli agevolabili, pur se non occorre alcun titolo abilitativo, ai sensi della normativa edilizia vigente“.
Gli interventi che rientrano nel superbonus 110% invece richiedono necessariamente un apposito titolo abilitativo.

EDILIZIA LIBERA E DETRAZIONI FISCALI.

Solitamente gli interventi in edilizia libera non danno diritto ad alcuna detrazione fiscale tra quelle previste per le ristrutturazioni, per i lavori di manutenzione straordinaria, per il risanamento conservativo e per il restauro.

A questa regola però troviamo alcune eccezioni tra cui:

  • sostituzione di infissi con la finalità di eliminare le barriere architettoniche, oppure che vanno ad aumentare la sicurezza. In questo caso l’agevolazione è il bonus ristrutturazioni edilizie.
  • lavori nei giardini. L’agevolazione in oggetto è il bonus verde.
  • sostituzione di impianti. Si può detrarre da eco bonus.
  • manutenzione ordinaria su quelle che sono le parti comuni del condominio. L’agevolazione è il bonus ristrutturazioni.
  • interventi sulle facciate con il bonus facciate.

Le opere di edilizia libera per gli spazi comuni dei condomini che rientrano nel bonus ristrutturazione sono:

  • lavori di riparazione, sostituzione e rinnovamento delle finiture degli edifici
  • lavori necessari all’integrazione o al mantenimento in efficienza degli impianti, come la sostituzione di infissi o serramenti
  • lavori di tinteggiatura di soffitti, pareti, infissi interni ed esterni
  • lavori per il rifacimento di intonaci interni
  • interventi per l’impermeabilizzazione di tetti e terrazze, ma anche la verniciatura delle porte dei garage

CESSIONE DEL CREDITO IN EDILIZIA LIBERA.

Nella giornata del 4 febbraio 2022 è stata aggiornata la piattaforma telematica dell’Agenzia delle Entrate e i contribuenti possono quindi inviare la comunicazione per la cessione del credito. Per i lavori in edilizia libera e per quelli di importo complessivo inferiori a 10.000€ è possibile effettuare la cessione del credito senza il visto di conformità e l’asseverazione di congruità delle spese, per effetto delle semplificazioni previste dalla legge di Bilancio 2022
Resta escluso il bonus facciate, per il quale in ogni caso si applicherà il duplice obbligo.

Comunicazione dell’Agenzia delle Entrate.

Verified by MonsterInsights