L’Agenzia delle Entrate ribadisce che sono agevolabili i costi strettamente correlati con i lavori.

Gli interventi che usufruiscono del Superbonus possono essere gestiti da un general contractor. In questo caso, ha spiegato l’Agenzia delle Entrate, non tutte le spese sono agevolate.
Superbonus e general contractor
Nell’ambito del Superbonus, alcune attività possono essere svolte da un soggetto in qualità di contraente generale. Si tratta di professionisti o imprese che, su incarico dei committenti, gestiscono i rapporti con le imprese che realizzano i lavori e con i professionisti che rilasciano le asseverazioni o il visto di conformità.
Il general contractor addebita al committente un corrispettivo che remunera sia le attività svolte direttamente e sia quelle effettuate dai diversi fornitori di beni e servizi.
General contractor, le attività agevolabili col Superbonus
L’Agenzia delle Entrate, nella circolare 23/E/2022, spiega che, per l’applicazione delle detrazioni fiscali, non hanno importanza i contratti utilizzati nei rapporti tra committente e general contractor perché questi riguardano solo l’aspetto civilistico.
È invece necessario documentare le spese sostenute e rimaste a carico del committente beneficiario della detrazione.
Sono agevolabili i costi che il general contractor addebita al committente/beneficiario della detrazione per l’esecuzione degli interventi, il rilascio delle asseverazioni, delle attestazioni e del visto di conformità.
Non è agevolabile il compenso del general contractor, riconosciutogli per le attività di mero coordinamento. Questo perché, afferma l’Agenzia, si tratta di costi non direttamente imputabili alla realizzazione dell’intervento agevolato.
In sostanza, l’Agenzia estende al general contractor le stesse considerazioni fatte per l’amministratore di condominio e ribadisce il concetto che sono agevolabili solo i costi strettamente correlati con gli interventi che danno diritto alla detrazione.
L’Agenzia fa inoltre un esempio pratico. Se le imprese e i professionisti emettono fattura nei confronti del general contractor che, a sua volta, riaddebita i costi al committente, nella fattura emessa dal general contractor deve essere descritto in maniera puntuale il servizio ed indicato il soggetto che lo ha reso.
Il general contractor, infine, può applicare lo sconto in fattura sulle spese per le prestazioni rese dai professionisti e dalle imprese che hanno realizzato gli interventi, ma non sulle spese addebitate al committente per remunerare la sua attività.