Decreto energia 2022

Con il Decreto Energia del 21 Marzo 2022 è stata estesa la possibilità di godere di un credito d’imposta per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale. Vantaggi e vincoli nell’uso di questo credito: vediamo di cosa si tratta.

Decreto energia 2022

Il Decreto Bollette, pubblicato all’inizio del mese di Marzo 2022, ha introdotto un contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta per due tipologie di imprese:

  • imprese a forte consumo di energia elettrica, per un valore pari al 20% delle spese sostenute nel secondo trimestre dell’anno;
  • imprese a forte consumo di gas naturale, per un valore pari al 15% delle spese sostenute nel secondo trimestre dell’anno

Adesso, con il Decreto Energia, appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il legislatore ha provveduto ad ampliare la platea di beneficiari della misura, con i dettagli che approfondiamo qua sotto.

Il Decreto Energia

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Il Governo italiano ha approvato e pubblicato negli ultimi giorni un nuovo decreto energia per far fronte alle enormi difficoltà incontrate da privati ed imprese a causa dei continui aumenti del prezzo dell’energia

Le misure previste sono varie e vanno ad affrontare molteplici casistiche ma quello che più ci interessa è parlare del nuovo credito d’imposta previsto per le cosiddette “imprese energivore”.

Nello specifico l’articolo 3 del suddetto decreto prevede che:

“alle imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza pari o superiore a 16,5 kW, diverse dalle imprese a forte consumo di energia elettrica (quelle che già beneficiano delle misure contenute nel precedente Decreto Bollette) è riconosciuto un contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta, pari al 12 per cento della spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica, effettivamente utilizzata nel secondo trimestre del 2022”.

Le condizioni per usufruire dell’agevolazione prevista dal decreto energia

Decreto energia condizioni

La condizione per accedere al beneficio garantito dal decreto energia, oltre alla potenza dei contatori già citata, è quella di un incremento di costo per kWh superiore al 30% del prezzo medio riferito allo stesso trimestre del 2019.

Il credito d’imposta così ottenuto è utilizzabile in compensazione e non concorre alla formazione del reddito d’impresa; inoltre esso può essere ceduto, solo per intero, ad altri soggetti solo per una volta, oppure più volte se la cessione è effettuata a favore di banche ed intermediari finanziari.

Allo stesso modo, l’articolo 4 regola il contributo a favore delle imprese per l’acquisto di gas naturale, prevedendo che:

alle imprese diverse da quelle a forte consumo di gas naturale (quelle che già beneficiano delle misure contenute nel precedente Decreto Bollette) è riconosciuto un contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta, pari al 20 per cento della spesa sostenuta per l’acquisto del gas consumato nel secondo trimestre del 2022 per usi diversi da quelli termoelettrici”.

La condizione per accedere al beneficio risulta essere anche in questo caso un incremento del prezzo superiore al 30%, con riferimento allo stesso periodo del 2019.

Vincoli e vantaggi che pone il Decreto Energia nell’utilizzo del credito

Questo credito d’imposta presenta il vantaggio di poter essere utilizzato in compensazione tutto nell’anno solare, ossia fino al 31 dicembre 2022, oltre a non concorrere alla formazione del reddito d’impresa.

Di contro può essere ceduto, soltanto per intero, solo per una volta ad un privato, oppure più volte se la cessione è effettuata a favore di banche ed intermediari finanziari (con obbligo di apposizione del visto di conformità).

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Per quanto riguarda le misure disciplinate precedentemente il nuovo decreto energia agisce anche in riferimento ad esse.

Infatti, all’articolo 5 si prevede un incremento del credito d’imposta originariamente previsto nel Decreto Bollette per le imprese energivore e gasivore e nello specifico:

  • il credito d’imposta per l’acquisto di energia elettrica viene aumentato dal 20 al 25 per cento,
  • il credito d’imposta per l’acquisto di gas naturale viene aumentato dal 15 al 20 per cento;

mentre all’articolo 9 si regola la possibilità di effettuare la cessione del credito anche per tali imprese, con le stesse regole viste poco sopra.

Conclusioni

In conclusione le misure messe in campo dal decreto energia per aiutare le imprese energivore sono coordinate e consistenti e oltre ad aumentare l’importo dei contributi permettono a tutte loro di monetizzare più velocemente i crediti d’imposta ottenuti.

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