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L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il provvedimento che permette di annullare la comunicazione, finora irrevocabile, di ripartizione dei crediti edilizi in 10 anni.

Chi ha scelto l’utilizzo in 10 anni o in compensazione dei crediti fiscali corrispondenti al Superbonus e agli altri bonus edilizi può cambiare idea e chiedere l’annullamento delle comunicazioni precedentemente inviate.

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L’Agenzia delle Entrate aveva stabilito l’obbligo di comunicare l’utilizzo in compensazione dei crediti di imposta e l’irrevocabilità della scelta di utilizzarli in 10 anni.

Per andare incontro a numerose richieste di correzione inoltrate dai contribuenti, con il provvedimento 22 settembre 2023 ha fornito le istruzioni per l’annullamento delle precedenti comunicazioni.

Provvedimento 22 Settembre 2023 – Annullamento della comunicazione di ripartizione in dieci rate

Utilizzo in 10 anni dei crediti relativi a Superbonus e bonus edilizi

L’Agenzia ha stabilito che la comunicazione di ripartizione in dieci rate annuali dei crediti residui, derivanti dalla cessione o dallo sconto in fattura, può essere annullata utilizzando la “Piattaforma cessione crediti” o avvalendosi di un intermediario.

Il servizio sarà reso disponibile a breve.

Nell’attesa è possibile inviare via pec il modello “Richiesta di annullamento della ripartizione in dieci rate annuali dei crediti residui”, allegato al provvedimento.

Ricordiamo che, con il provvedimento 18 aprile 2023, l’Agenzia delle Entrate ha fornito le regole per l’utilizzo in 10 anni delle somme derivanti dalle opzioni di cessione del credito e sconto in fattura comunicate entro il 31 marzo 2023.

Provvedimento 18 Aprile 2023 – Modalità di attuazione delle disposizioni art.9

Il provvedimento, lo ricordiamo, ha fissato tempistiche differenziate:

  • se la comunicazione relativa allo sconto in fattura e alla cessione del credito è stata inviata all’Agenzia delle Entrate entro il 31 ottobre 2022, per gli anni 2022 e seguenti il contribuente ha potuto scegliere di utilizzare in 10 anni i crediti residui relativi al Superbonus;
  • se la comunicazione relativa allo sconto in fattura e alla cessione del credito è stata inviata all’Agenzia delle Entrate dal 1° novembre 2022 al 31 marzo 2023, per gli anni 2023 e seguenti il contribuente ha potuto scegliere di utilizzare in 10 anni i crediti residui, relativi al Superbonus, al sismabonus e al bonus barriere architettoniche.

Ad aprile l’Agenzia aveva stabilito che la scelta sarebbe stata irrevocabile, ma ora sarà possibile cambiare idea. L’esito della richiesta viene fornito entro 30 giorni.

L’accoglimento della richiesta di annullamento prevede la riduzione dell’ammontare dei crediti fruibili risultante dalla ripartizione in dieci rate. La richiesta verrà quindi respinta se non sono disponibili crediti sufficienti per assorbire la riduzione.

Utilizzo in compensazione dei crediti relativi a Superbonus e bonus edilizi

A partire dal 5 ottobre si potrà richiedere l’annullamento della comunicazione con cui i contribuenti hanno reso nota l’intenzione di utilizzare in compensazione, tramite F24, i crediti tracciabili anziché avvalersi di ulteriori cessioni.

L’obbligo, lo ricordiamo, è stato previsto dal provvedimento 3 febbraio 2022.

La richiesta potrà essere inoltrata attraverso la “Piattaforma cessione crediti”.

L’accoglimento dell’annullamento comporta la riduzione dell’ammontare dei crediti fruibili per i quali era stata comunicata l’opzione per l’utilizzo in compensazione, con conseguente facoltà di cessione delle relative rate.

Saranno respinte le richieste relative alle rate per le quali non risulti disponibile un credito fruibile sufficiente per lo stesso codice tributo e anno di riferimento.

Con l’accoglimento della richiesta di annullamento, viene ripristinato l’ammontare della rata del credito originario, a cui saranno attribuiti il codice tributo, l’anno di riferimento e la scadenza che aveva prima della ripartizione in dieci rate.

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