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Con l’ultima Legge di Bilancio il Governo sembra voler confermare lo sconto in fattura e la cessione del credito fino al 2024, ma il percorso per arrivarci non è stato affatto semplice. Vediamo insieme cosa è successo!

 

La Legge di Bilancio 2022 non è stata ancora approvata dal Parlamento ma il testo licenziato dal Governo nei giorni scorsi ha fatto molto discutere, soprattutto per quanto riguarda la galassia dei bonus edilizi e le pratiche dello sconto in fattura e della cessione del credito. Ripercorriamo brevemente i fatti più rilevanti che sono accaduti e vediamo quali sono le prospettive (ormai praticamente sicure) per i prossimi anni.

 

Il primo testo approvato dal Consiglio dei Ministri

 

L’accordo in Consiglio dei Ministri per la Legge di Bilancio 2022 è stato raggiunto lo scorso 28 Ottobre ed è stato approvato il testo che avrebbe dovuto essere stato presentato in Parlamento. 

In esso si trovano molte disposizioni riguardanti la normativa del Superbonus 110% e degli altri bonus edilizi, oltre alle previsioni per lo sconto in fattura e per la cessione del credito d’imposta. 

 

Nella sostanza venivano previste:

  • proroga del Superbonus fino al 2025 con aliquote decrescenti (per condomini ed edifici da 2 a 4 unità immobiliari): 110% per le spese sostenute fino al 31/12/2023, 70% per quelle nel 2024 e 65% per quelle nel 2025
  • proroga del Superbonus fino al 2022 (per villette e singole unità immobiliari) con Isee fino a 25.000€
  • proroga degli altri bonus, ovvero Ecobonus (fino al 65%), Bonus Ristrutturazioni (al 50%), Sismabonus (fino al 65%) fino al 2024
  • proroga del Bonus Facciate fino al 2022 con aliquota massima al 60%
  • proroga del Bonus Mobili fino al 2024 con tetto di spesa rimodulato a 5.000€

 

Nella versione del 28/10 lo sconto in fattura e la cessione del credito erano confermati soltanto per i lavori realizzati beneficiando del Superbonus, scomparendo quindi per tutti gli altri bonus.

 

Fin dai giorni immediatamente successivi, le modifiche introdotte dalla bozza della Manovra hanno suscitato forti malumori da parte di associazioni di categoria e professionisti attivi nel settore, che hanno criticato soprattutto il mancato rinnovo della possibilità di godimento alternativo del beneficio.

 

Le critiche delle associazioni di categoria

 

Sia la filiera dei produttori, tra cui Confartigianato LegnoArredo e UNICMI (Unione Nazionale delle Industrie delle Costruzioni Metalliche), che quella dei costruttori, che comprende tra gli altri CNA e Confartigianato Edilizia, oltre anche alle realtà facenti parte di Confedilizia, hanno fatto sentire la loro voce facendo pervenire alcune richieste specifiche al Governo. 

 

Le varie associazioni hanno chiesto in particolar modo che fosse ripensata la sospensione dello sconto in fattura e della cessione del credito per i bonus edilizi, che lascerebbe al momento la possibilità di scelta soltanto agli interventi realizzati in Superbonus.

 

Come fa notare un  articolo del Sole 24 Ore, i due meccanismi hanno finora pesato sul complesso dei bonus nell’edilizia per un totale di 19,3 miliardi di euro, rappresentando quindi un impulso fondamentale per l’adozione delle varie misure tra cittadini ed imprese.

I dubbi delle associazioni riguardano proprio il fatto che, se venissero a mancare sconto in fattura e cessione del credito, gli effetti dei bonus sui lavori futuri sarebbero molto limitati ed addirittura dannosi su quelli già in corso d’opera, rischiando di bloccare attività preparatorie e progettuali, arrivando anche a paralizzare i cantieri. 

Sempre secondo l’appello da esse sottoscritto il cambio di strategia da parte del Governo sarebbe un “grave errore a discapito di una parte importante delle politiche di sviluppo e riqualificazione del Paese, che sono aspetti centrali contenuti anche nel PNRR”.

 

Il cambio di rotta del Governo

 

Viste le molte obiezioni che si sono presentate anche da parte di buona parte della maggioranza, il testo che era stato approvato ha subìto uno stop ed è iniziata una riscrittura per far sì che venissero incluse nuovamente le due opzioni alternative per i benefici fiscali; ad oggi possiamo quindi affermare che sconto in fattura e cessione del credito sono confermate per i prossimi anni per tutti i bonus edilizi.

 

Le perplessità dell’esecutivo avevano a che fare con la presenza di crediti inesistenti per almeno 800 milioni di euro (come denunciato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate) ed erano volte ad evitare che tali misure risultassero favorevoli ad un’impennata di abusi e riciclaggio di denaro; per arginare questo problema il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera ieri, 10/11/2021 al decreto legge contro le frodi sui bonus edilizi.

 

Il comunicato stampa del Consiglio dei Ministri riporta che le  Misure urgenti per il contrasto alle frodi nel settore delle agevolazioni fiscali ed economiche approvate ieri comprendono:

1) l‘estensione del visto di conformità  in caso di cessione del credito o sconto in fattura  alle detrazioni fiscali per lavori edilizi diversi da quelli che danno diritto al “Superbonus 110%”

2) la possibilità per l’Agenzia delle Entrate, in caso di profili elevati di rischio, di sospendere per 30 giorni l’efficacia delle comunicazioni con cui si possono cedere i bonus edilizi.

 

Conclusioni

 

Il testo della  Legge di Bilancio 2022 verrà inviato al senato domani dove dovrà seguire il classico iter parlamentare.

Il team di Girocredito, conscio della difficoltà della materia e della confusione che inevitabilmente viene a crearsi a causa delle varie modifiche che vengono messe in atto, segue con attenzione tutti gli sviluppi ed i cambiamenti del settore e lavora per tenervi aggiornati sulle novità che verranno introdotte sui bonus edilizi e sulle modalità di cessione del credito d’imposta.

 

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Altre fonti:

Articolo sui bonus edilizi e posizione Associazioni, fonte Condominio Quotidiano del Sole 24 Ore del 06.11.2021

Articolo Superbonus 110% e decreto antifrodi, fonte Il Sole 24 Ore del 10.11.2021

Articolo su Il Sole 24 Ore del 05.11.2021, aggiornato l’08.11.2021 

Articolo su La Discussione del 07.11.2021

Articolo su Edilportale del 05.11.2021