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Dopo la pubblicazione, il 29 Dicembre, della Legge di Bilancio (Legge 179/2022) è finalmente definito il quadro dei bonus edilizi per l’anno 2023.

Indice

Anche nel 2023 sarà disponibile un’ampia scelta per quanto riguarda le detrazione da bonus edilizi, anche se con molteplici novità.
Il quadro dei bonus edilizi ha subito, infatti, delle modifiche sostanziali, una fra tutte l’obbligo di affidare l’esecuzione dei lavori di importo superiore a 516.000 € a imprese che al momento della sottoscrizione del contratto di appalto o subappalto sono in possesso della certificazione SOA.
Ma vediamo nel dettaglio le novità bonus per bonus.

SUPERBONUS.

La Legge di Bilancio ha previsto che per il 2023 il Superbonus passi dal 110% al 90% per tutti i nuovi interventi. Ci sono pero alcuni casi in cui l’aliquota rimane al 110%.

  1. condomini, persone fisiche proprietarie (o comproprietarie) di edifici composti fino a 4 unità immobiliari e Onlus, Associazioni di volontariato e Associazioni di promozione sociale.
    In questo caso la detrazione spetta al 110% se:
    – se la CILAS è stata presentata entro il 25 novembre 2022 (e, per i condomini, l’assemblea che ha approvato l’esecuzione dei lavori è stata adottata tra il 19 e il 24 novembre 2022)
    –  (solo per i condomini) se la CILAS è stata presentata entro il 31 dicembre 2022 e l’assemblea che ha approvato l’esecuzione dei lavori è stata adottata entro il 18 novembre 2022
    – nell’ipotesi di intervento da eseguire tramite demolizione e ricostruzione degli edifici se, al 31 dicembre 2022, risulta presentata l’istanza per acquisire il titolo abilitativo
    Nei casi diversi dai precedenti la detrazione è:
    – 110% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2022
    – 90% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023
  2. edifici unifamiliari o unità funzionalmente autonome.
    In questo caso la detrazione spetta al 110% per:
    – le spese sostenute fino al 30 giugno 2022
    – per le spese sostenute fino al 31 marzo 2023 se al 30 settembre 2022 sono stati effettuati lavori per almeno il 30% dell’intervento complessivo
  3. Zone terremotate e soggetti che svolgono attività di prestazione di servizio socio-sanitario e assistenziale.
    Aliquota al 110% fino al 2025 per:
    – zone terremotate
    – soggetti che svolgano attività di prestazione di servizi socio-sanitari e assistenziali, e i cui membri del Consiglio di Amministrazione non percepiscano alcun compenso o indennità di carica, per interventi su immobili rientranti nelle categorie catastali B/1, B/2 e D/4, a titolo di proprietà, nuda proprietà, usufrutto o comodato d’uso gratuito.

BONUS MOBILI.

Il bonus mobili è un’agevolazione fiscale concessa per gli interventi finalizzati all’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici.
Una novità scattata nel 2023 riguarda l’importo complessivo massimo di spesa detraibile, che scende sai 10.000 € del 20222 a 8.000 €.
Nel 2023 potrà usufruire del bonus chi ha iniziato interventi di recupero del patrimonio edilizio dal 1 Gennaio 2022. Qualora gli interventi di recupero del patrimonio edilizio siano effettuati nel 2022, ovvero siano iniziati nel 2022 e proseguiti nel 2023, il limite di spesa (pari a 8.000 euro) deve essere considerato al netto delle spese sostenute nel 2022.

I soggetti che sostengono le spese per acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, possono optare:

  • per l’utilizzo diretto della detrazione d’imposta, da ripartire in 10 quote annuali costanti
  • per lo sconto in fattura

BONUS ABBATTIMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE.

Il bonus barriere architettoniche è stato prorogato, con la Legge di Bilancio, fino al 2025 con una detrazione al 75%.
Questa agevolazione è stata introdotta dalla legge di bilancio 2022 ed è una detrazione del 75% per tutte quelle spese documentate e sostenute dal 1 gennaio 2022 al 31 dicembre 2025 per la realizzazione di interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche in edifici già esistenti. I lavori devono interessare edifici già esistenti, mentre non è invece previsto nessun limite per quanto riguarda la categoria catastale degli immobili.

Possono usufruire del bonus:

  • le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni
  • gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale
  • le società semplici
  • le associazioni tra professionisti
  • i soggetti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, enti, società di persone, società di capitali)

BONUS FACCIATE.

Il bonus facciate termina la sua corsa il 31 Dicembre 2022.
E’ possibile fruire della detrazione fiscale (pari, nel 2022, al 60%) solo per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022.

BONUS RISTRUTTURAZIONE.

Il bonus ristrutturazione è valido fino  al 2024 nella misura del 50%.
si tratta di una misura già resa strutturale dal DL 201/2001 nella misura del 36% con tetto di spesa a 48.000 euro, ma di anno in anno prorogato nella misura del 50%, con tetto a 96.000 euro.

ECOBONUS.

L’eco bonus sarà valido fino al 2024, con una detrazione pari a 50% o 65% e tetti di spesa variabili in funzione degli interventi.
Le regole restano le stesse del 2022.

SISMABONUS.

Si tratta di una detrazione fiscale per gli interventi di messa in sicurezza statica degli edifici. Anche il sismabonus sarà utilizzabile fino al 2024. Prevede un’agevolazione con aliquote variabili in funzione della tipologia di immobile e delle classi di rischio sismico ridotte; in particolare, per gli edifici unifamiliari lo sconto va dal 50 al 70%, mentre per i condomini arriva fino all’85%.

BONUS VERDE.

Il bonus verde è una detrazione fiscale al 36% delle spese sostenute per gli interventi rivolti alle aree verdi degli edifici privati. Si tratta di una detrazione ripartita in 10 quote annuali di pari importo calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare ad uso abitativo. Il bonus verde ha scadenza al 31 dicembre 2024.



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