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L‘Agenzia delle Entrate con la risposta 458 del 20 settembre 2022 spiega su quali spese spetta il Superbonus nel caso di lavori dopo un incendio.

Incendio in condominio: i lavori agevolati da Superbonus
Un condominio nel 2021 ha subito un incendio che ha danneggiato l’ultimo piano mansardato e il tetto delle mansarde: l’edificio è sottoposto alla Soprintendenza delle Belle Arti ed è assicurato contro il danno da incendi con una compagnia di assicurazione.
Questa ha versato gli indennizzi previsti e sono stati subito avviati i lavori di rifacimento del tetto.
I condomini vogliono effettuare interventi anche sulle altre parti comuni danneggiate dall’incendio, quali vani scala e facciate interne, avvalendosi dell’agevolazione del bonus ristrutturazione del 50% e gli inquilini degli ultimi due piani intendono procedere a una ristrutturazione delle proprie abitazioni.
Il contratto di assicurazione prevede che:
- l’oggetto della copertura della polizza è il risarcimento del danno, e non il rimborso delle spese per sistemare l’immobile;
- le somme ricevute in acconto riguardano solo i danni subiti dalle parti comuni dell’edificio;
- la polizza copre il danno sul fabbricato in generale, e non sulle singole unità immobiliari.
Il condominio pone i seguenti quesiti:
- se le spese sostenute per la ricostruzione del tetto volte al miglioramento sismico dell’edificio siano ammesse al superbonus;
- se il bonus ristrutturazione 50% per le parti comuni spetti nella misura massima, determinata dalla moltiplicazione del limite di euro 96.000 per le unità presenti nell’edificio;
- se per quanto riguarda gli interventi di ristrutturazione dei singoli appartamenti ammessi al bonus ristrutturazione 50%, il limite di spesa di 96.000 euro debba essere determinato in proporzione alla quota di spesa per la ristrutturazione sulle parti comuni attribuita in base ai millesimi di proprietà.
La risposta dell’Agenzia delle Entrate
Innanzitutto, dato che il condominio ha ricevuto dalla compagnia assicurativa una somma a titolo di indennizzo per i danni dell’incendio, secondo l’Agenzia delle Entrate la somma non va sottratta alle spese sostenute per gli interventi di risistemazione: queste spese devono considerarsi interamente a carico del condominio e, pertanto, saranno agevolate.
Per quanto riguarda i massimali di spesa per gli interventi sulle parti comuni agevolati dal bonus 50%, si sottolinea che:
- l’ammontare massimo di spesa ammessa alla detrazione riguarda l’unità abitativa congiuntamente alle proprie pertinenze;
- il limite di spesa ammesso alla detrazione, che è pari a 96.000 euro, è annuale e riguarda il singolo immobile;
- in caso di più soggetti aventi diritto alla detrazione, tale limite deve essere ripartito tra loro per ciascun periodo d’imposta, in relazione alle spese sostenute e rimaste a carico.
Le spese relative ai lavori sulle parti comuni dell’edificio devono essere considerate in modo autonomo, ai fini dell’individuazione del limite di spesa detraibile.
Quindi, se lo stesso contribuente effettua sia lavori sulle parti comuni sia lavori sul proprio appartamento, la detrazione spetta nei limiti di spesa stabiliti, applicabili separatamente per ciascun intervento.