Indice
- Report ENEA: la tipologia dei dati analizzati
- Report ENEA Superbonus: dati al 29 febbraio 2024
- Superbonus condomini: scenari per chi ha completato il 60% entro il 31 dicembre 2023
Altri 7 miliardi di euro di oneri a carico dello Stato nel mese di febbraio. La fotografia sul Superbonus è stata scattata dall’ENEA nell’ultimo report. Le detrazioni maturate per lavori conclusi hanno superato i 114 miliardi di euro.
È quanto emerge dal report ENEA con i dati relativi all’utilizzo del Superbonus su condomini, edifici unifamiliari, unità immobiliari indipendenti e castelli, aggiornato al mese di febbraio 2024.
Resta ancora forte, quindi, la spinta dell’incentivo, anche dopo le recenti disposizioni normative. Per le tue pratiche ancora aperte e per quelle che ti verranno affidate nel 2024, il consiglio è quello di affidarti a software specifici per la gestione dei bonus edilizi che seguono l’evoluzione normativa del settore e ti guidano passo dopo passo e senza errori dallo studio di fattibilità allo stato finale dei lavori.

Report ENEA: la tipologia dei dati analizzati
A partire dal 1° settembre 2021 ENEA pubblica con cadenza mensile i dati relativi all’utilizzo del Superbonus su base nazionale e regionale: in pratica viene riportato l’ammontare del numero dei cantieri e quanti sono gli investimenti.
Si tratta di un documento estremamente utile ed interessante, soprattutto per capire quanto e dove la maxi detrazione abbia ulteriormente rilanciato il comparto delle costruzioni. Esso è articolato in 22 tabelle, di cui:
- la prima contenente i dati nazionali;
- le successive i dati per ciascuna regione;
- un’ultima tabella riepilogativa.
I dati resi noti sono:
- il numero delle asseverazioni caricate sul sito dedicato;
- il valore assoluto degli investimenti ammessi alla detrazione;
- i valori assoluti e percentuali dei lavori già completati.
Inoltre, i dati sono specificati in riferimento ai lavori relativi a:
- condomini;
- edifici unifamiliari;
- unità immobiliari indipendenti;
- castelli.
Report ENEA Superbonus: dati al 29 febbraio 2024
ENEA ha aggiornato il report dei dati relativi al mese di febbraio 2024, il quale segna 7 miliardi in più rispetto al mese di febbraio.
L’importo totale degli investimenti legati al Superbonus è arrivato a 114.431.124.574,79 euro, dati ben diversi rispetto ai mesi precedenti.
Dati aggiornati al mese di febbraio 2024
Stando all’ultimo aggiornamento, c’è stato un aumento di circa 7 miliardi di euro rispetto al mese di gennaio, quando sono stati registrati investimenti ammessi a detrazione pari a 114 miliardi di euro e sono state, inoltre, depositate circa 10.000 asseverazioni in più (480.815 asseverazioni) rispetto ai numeri al 31 gennaio. Nel dettaglio:
- 480.815 il numero degli edifici (ossia delle asseverazioni);
- 113.092.862.487,59 euro il totale degli investimenti;
- 111.557.714.400,40 il totale degli investimenti ammessi a detrazione;
- 114.431.124.574,79 euro il totale investimenti per lavori conclusi ammessi a detrazione.
Dati riferiti alla tipologia di immobili
Il rapporto specifica i dati relativi al numero di asseverazioni in riferimento alla tipologia di immobili per cui si registra un aumento.
In particolare, circa le percentuali di distribuzione degli investimenti, risulta che:
- i condomini hanno usufruito di una quota dell’agevolazione fiscale pari al 25,3% su tutti gli immobili ammessi;
- il 50,4% degli interventi ha interessato le unità unifamiliari (villette);
- il restante 24,3% dei lavori è stato eseguito su edifici funzionalmente indipendenti.
Superbonus condomini
Nel mese di febbraio 2024 il Superbonus condomini detiene il primato per il numero di edifici ammessi a detrazione: 121.766, la cifra legata ai soggetti di cui all’art. 119, comma 9, lettera a del dl 34/2020 (condomini e gli edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari e unico proprietario persona fisica).
In particolare, i condomini presentano:
- 121.766 il numero di edifici condominiali;
- 73.165.238.540,45 il totale degli investimenti;
- 72.640.473.840,00 totale investimenti condominiali ammessi a detrazione;
- 66.803.778.125,21 totale lavori condominiali realizzati ammessi a detrazione.
Edifici unifamiliari
- 242.377 il numero degli edifici unifamiliari;
- 28.443.928.250,57 totale degli investimenti;
- 27.665.665.535,98 totale investimenti in edifici unifamiliari ammessi a detrazione;
- 26.723.371.284,74 totale lavori in edifici unifamiliari realizzati ammessi a detrazione.
Unità immobiliari funzionalmente indipendenti
- 116.664 il numero delle unità immobiliari funzionalmente indipendenti;
- 11.481.757.967,45 totale investimenti;
- 11.250.492.191,27 totale investimenti in unità immobiliari funzionalmente indipendenti ammessi a detrazione;
- 10.927.254.595,82 totale lavori in unità immobiliari funzionalmente indipendenti realizzati ammessi a detrazione.
Castelli
- 8 il numero di castelli;
- 1.925.806,48 totale investimenti;
- 1.068.440,51 totale investimenti in castelli ammessi a detrazione;
- 816.666,15 totali lavori realizzati in castelli ammessi a detrazione.
Si evidenzia un’agevolazione lievemente in aumento per ciascuna delle tipologie; in particolare per i condomini e, a seguire, villette e unità indipendenti.
Dati regione per regione
Nel documento sono riportati, inoltre, i dati per ciascuna regione; le prime cinque:
- Lombardia con 76.032 asseverazioni;
- Veneto con 58.187 asseverazioni;
- Emilia Romagna con 43.079 asseverazioni;
- Lazio con 37.581 asseverazioni;
- Toscana con 37.159 asseverazioni;
- ultima la Valle d’Aosta con solo 1.323 asseverazioni.
Rimane sempre in testa la Lombardia con oltre 20 mld di euro ammessi in detrazione, quasi il doppio rispetto agli investimenti approvati nella seconda regione in classifica (il Veneto) e ultima sempre la Valle d’Aosta.
Chiude il documento la tabella riepilogativa.
Superbonus condomini: scenari per chi ha completato il 60% entro il 31 dicembre 2023
Il dl 212/2023, ribattezzato “decreto salva Superbonus“, introduce nuove misure urgenti relative alle agevolazioni fiscali di cui agli artt. 119, 119-ter e 121 del dl 34/2020 allo scopo di salvaguardare i beneficiari e favorire l’avanzamento dei cantieri. I lavori terminati 31 dicembre 2023 godranno dell’agevolazione, mentre per quelli da completare nel 2024 saranno confermate le percentuali previste dalla legislazione vigente.
Tuttavia, l’art. 1 del decreto istituisce, per i cittadini con reddito inferiore a 15.000 euro, un contributo a fondo perduto per le spese sostenute dal primo gennaio 2024 al 31 ottobre 2024, purché i lavori abbiamo raggiunto uno stato di avanzamento del 60% entro il 31 dicembre 2023.
Il contributo sarà erogato dall’Agenzia delle Entrate secondo modalità stabilite dal Ministro dell’Economia, utilizzando le risorse residue dal fondo del 2023 che presenta una disponibilità di 16.441.000 euro.