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Nonostante le limitazioni imposte dal Legislatore, il Superbonus 110% chiude la sua era superando i 100 miliardi di investimenti ammessi a detrazione.

Non sono bastate le limitazioni imposte nell’ultimo anno e mezzo dal Decreto Aiuti-quater e dal Decreto blocca cessioni, l’era del superbonus 110% termina il 2023 con il botto, superando i 100 miliardi di investimenti ammessi a detrazione con numeri che si attestano al secondo posto nella classifica di sempre, dopo la cifra record registrata (per ovvi motivi) a settembre 2022.

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Superbonus: superata quota 100 miliardi

Lo ha evidenziato l’ultimo report pubblicato da Enea, aggiornato con i dati di dicembre 2023 che ci consentono di fare il punto della situazione su una delle misure più costose ma che al contempo è riuscita, pur con tante criticità, a risvegliare il settore trainante dell’economia italiana: l’edilizia.

Al 31 dicembre 2023, il superbonus nella sua anima “eco” ha sviluppato:

  • 461.433 asseverazioni;
  • 104.155.320.394,65 euro di investimenti comprese le somme non ammesse a detrazione (+5.971.827.905,59 euro rispetto a novembre 2023);
  • 102.681.680.368,29 euro di investimenti ammessi a detrazione (+5.921.636.174,05 euro rispetto a novembre 2023);
  • 91.050.597.602,68 euro di investimenti per lavori conclusi ammessi a detrazione (+9.659.438.052,49 euro rispetto a novembre 2023);
  • 99.732.169.786,82 euro di detrazioni maturate per lavori conclusi (+10.616.587.736,03 euro rispetto a novembre 2023).

Del totale di investimenti ammessi a detrazione:

  • oltre 16 miliardi di euro riguardano interventi del biennio 2020-2021;
  • oltre 46 miliardi di euro sono relativi agli interventi del 2022;
  • oltre 40 miliardi di euro riguardano gli interventi del 2023.

Ecco l’andamento degli investimenti ammessi a detrazione da agosto 2021 a dicembre 2023.

Asseverazioni

In crescendo anche il numero di asseverazioni, il cui andamento è di seguito riepilogato.

Condomini, edifici unifamiliari e u.i. autonome e indipendenti

Come accaduto negli ultimi mesi del 2023, anche a dicembre il maggior apporto è stato offerto dai condomini con numeri record sia per quanto riguarda le asseverazioni che per gli investimenti e i lavori realizzati.

Nel mese di dicembre 2023 il Superbonus condomini detiene il primato per il numero di edifici ammessi a detrazione: 104.856, la cifra legata ai soggetti di cui all’art. 119, comma 9, lettera a del dl 34/2020 (condomini e gli edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari e unico proprietario persona fisica).

In particolare, i condomini presentano:

  • 104.856 il numero di edifici condominiali;
  • 64.486.918.805,65 il totale degli investimenti;
  • 64.010.201.692,55 totale investimenti condominiali ammessi a detrazione;
  • 54.327.323.336,01 totale lavori condominiali realizzati ammessi a detrazione.

Stabile e trascurabile l’andamento che riguarda gli edifici unifamiliari e le unità immobiliari con accesso autonomo e indipendenza funzionale, che a partire dall’1 gennaio 2024 non potranno più accedere alle detrazioni fiscali previste all’art. 119 del Decreto Legge n. 34/2020 (Decreto Rilancio).

Edifici unifamiliari

  • 240.441 il numero degli edifici unifamiliari;
  • 28.245.109.348,67 totale degli investimenti;
  • 27.462.583.415,39 totale investimenti in edifici unifamiliari ammessi a detrazione;
  • 25.980.965.688,07 totale lavori in edifici unifamiliari realizzati ammessi a detrazione.

Unità immobiliari funzionalmente indipendenti

  • 116.128 il numero delle unità immobiliari funzionalmente indipendenti ;
  • 11.439.366.433,85 totale investimenti;
  • 11.207.826.816,84 totale investimenti in unità immobiliari funzionalmente indipendenti ammessi a detrazione;
  • 10.741.491.912,55 totale lavori in unità immobiliari funzionalmente indipendenti realizzati ammessi a detrazione.

Castelli

  • 8 il numero di castelli ;
  • 1.925.806,48 totale investimenti;
  • 1.068.440,51 totale investimenti in castelli ammessi a detrazione;
  • 816.666,15 totali lavori in castelli realizzati ammessi a detrazione.

Si evidenzia un’agevolazione lievemente in aumento per ciascuna delle tipologie; in particolare per i condomini e, a seguire, villette e unità indipendenti.

Dati regione per regione

Nel documento sono riportati, inoltre, i dati per ciascuna regione; le prime cinque:

  • Lombardia con 73.195 asseverazioni;
  • Veneto con 56.310 asseverazioni;
  • Emilia Romagna con 40.704 asseverazioni;
  • Lazio con 36.590 asseverazioni;
  • Toscana con 35.881 asseverazioni,

ultima la Valle d’Aosta con solo 1.179 asseverazioni.

Rimane sempre in testa la Lombardia con oltre 19 mld di euro ammessi in detrazione, quasi il doppio rispetto agli investimenti approvati nella seconda regione in classifica (il Veneto) e ultima sempre la Valle d’Aosta.

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