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Una settimana all’insegna dei bonus, quella appena trascorsa, con la pubblicazione della guida aggiornata alla piattaforma cessione crediti.
Aperta anche la piattaforma per presentare domanda e ottenere il bonus colonnine domestiche.

Venerdì scorso l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la guida aggiornata a novembre 2023 della “Piattaforma Cessione Crediti”, la piattaforma web che permette di gestire le cessioni dei crediti derivanti dai bonus edilizi e da altre agevolazioni.
Per determinate tipologie di spese per interventi edilizi il nostro sistema tributario ha introdotto la possibilità di usufruire, in alternativa alla detrazione, di un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, di importo non superiore al corrispettivo stesso, anticipato dal fornitore di beni e servizi relativi agli interventi agevolati.
Per queste spese è stata prevista anche la possibilità di cedere ad altri soggetti il credito d’imposta spettante. Chi riceve il credito ha, a sua volta, facoltà di cederlo ulteriormente, secondo le disposizioni in vigore al momento della cessione, oppure può utilizzarlo in compensazione nel modello F24.
Per sfruttare tali possibilità è necessario che l’interessato lo comunichi all’Agenzia delle entrate, mediante l’invio telematico di un apposito modello nel quale esercitare l’opzione per lo sconto o la cessione.
Per gestire al meglio le ulteriori cessioni di questi crediti, l’Agenzia delle entrate ha messo a punto un’apposita procedura web, denominata “Piattaforma Cessione Crediti”, nella quale far confluire tutti i vari passaggi dei crediti d’imposta “cedibili” a terzi.
Le istruzioni presenti nel nuovo documento della Piattaforma Cessione Crediti
Nel documento sono fornite tutte le istruzioni per permettere alle persone titolari di crediti d’imposta cedibili di comunicare all’Agenzia una eventuale cessione a terzi, secondo le disposizioni in vigore al momento della cessione.
Piattaforma cessioni: quali crediti si possono caricare?
Attualmente, i soggetti titolari di crediti d’imposta cedibili attraverso la piattaforma possono comunicare all’Agenzia delle Entrate le cessioni dei seguenti crediti:
- “bonus edilizi”, cioè dei crediti relativi alle detrazioni per lavori edilizi (Superbonus, Ecobonus, Sismabonus, Bonus Facciate, colonnine di ricarica, ristrutturazioni ed eliminazione delle barriere architettoniche) per le quali i beneficiari hanno già optato per la cessione del credito o per lo sconto in fattura, di cui sono titolari i cessionari e i fornitori che hanno applicato gli sconti;
- “Tax credit vacanze”, di cui sono titolari le strutture ricettive, le agenzie di viaggio e i tour operator, a seguito dell’applicazione degli sconti ai propri clienti
- credito d’imposta ACE;
- dei crediti d’imposta riconosciuti in relazione all’acquisto di prodotti energetici (energia elettrica, gas naturale, carburanti).
Quali sono le funzionalità della Piattaforma cessioni?
Queste le funzionalità della piattaforma:
- Monitoraggio crediti
- Cessione crediti
- Accettazione crediti/sconti
- Gestione F24
- Ulteriore rateazione
- Lista movimenti
Con riferimento ai bonus edilizi, la piattaforma consente ai fornitori/cessionari di visualizzare e accettare le transazioni, per utilizzare in compensazione il credito tramite modello F24.
In alternativa all’utilizzo in compensazione, è possibile comunicare all’Agenzia l’ulteriore cessione del credito avvenuta nei confronti di altri soggetti, nel rispetto delle disposizioni di legge in vigore. Fino a quando non si accetta la transazione, non possono essere effettuate compensazioni o ulteriori cessioni.
Inoltre in caso di cessione successiva alla prima di crediti relativi a bonus edilizi e prodotti energetici, il cessionario può procedere all’accettazione o al rifiuto solo dopo cinque giorni lavorativi dall’inserimento sulla piattaforma della cessione stessa da parte del cedente.
Una guida che fa comodo soprattutto ai beneficiari del Superbonus che devono provvedere ad inviare all’Agenzia la comunicazione della cessione per le spese effettuate nel 2022 che non l’hanno inviata entro lo scorso 31 marzo. Per la comunicazione tramite remissione in bonis, infatti, c’è tempo fino al 30 novembre.
Si accede dall’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate, previa autenticazione con SPID, CIE o CNS. Dalla home page della piattaforma Cessione Crediti è poi possibile eseguire tutta una serie di operazioni.
Ulteriore rateazione
Tra le funzionalità della piattaforma, anche quella che permette all’utente di comunicare all’Agenzia delle entrate di avvalersi delle disposizioni contenute nell’articolo 9, comma 4, del Decreto Aiuti-quater (D.L. n. 176/2022), che consentono di ripartire in dieci rate annuali la quota residua non utilizzata delle rate annuali di taluni crediti derivanti dai bonus edilizi.
In particolare, la ripartizione può essere comunicata per la quota residua delle rate dei crediti riferite:
- agli anni 2022 e seguenti, per i crediti derivanti dalle comunicazioni delle opzioni per la prima cessione o lo sconto in fattura inviate all’Agenzia delle entrate fino al 31 ottobre 2022, relative al Superbonus (codici tributo 6921, 7701 e 7711)
- agli anni 2023 e seguenti, per i crediti derivanti dalle comunicazioni inviate all’Agenzia delle entrate dal 1° novembre 2022 al 31 marzo 2023, relative al Superbonus (codici tributo 7708 e 7718), nonché dalle comunicazioni inviate fino al 31 marzo 2023, relative al Sismabonus (codici tributo 6923, 7703 e 7713) e agli interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione delle barriere architettoniche (codici tributo 7707 e 7717).
La quota residua di ciascuna rata annuale di questi crediti d’imposta, non utilizzata in compensazione tramite modello F24, anche acquisita a seguito di cessioni del credito successive alla prima opzione, può essere ripartita in dieci rate annuali di pari importo, decorrenti dall’anno successivo a quello di riferimento della rata originaria.
La comunicazione può riferirsi anche solo a una parte della rata del credito al momento disponibile e con successive comunicazioni potranno essere rateizzati, anche in più soluzioni, la restante parte della rata e gli eventuali altri crediti nel frattempo acquisiti.
Monitoraggio dei crediti
Infine, l’utente può consultare ed esportare la lista delle comunicazioni di cessione dei crediti, in cui risulta come cedente o cessionario, e le eventuali operazioni successive.
In particolare si può effettuare l’interrogazione, selezionando anche un determinato arco temporale, indicando i seguenti parametri:
- tracciabilità del credito (crediti “tracciabili” o “non tracciabili”);
- tipologia del credito, in base alla cedibilità
- data di registrazione del credito, cioè la data in cui la cessione del credito è stata inserita per la prima volta nella piattaforma
- data di accettazione/rifiuto del credito
- data di cessione del credito
- codice fiscale cedente (o la parte iniziale del codice fiscale)
- codice fiscale cessionario (o la parte iniziale del codice fiscale)
- “stato” del credito ceduto
- codice tributo che identifica il tipo di credito ceduto
- protocollo della comunicazione dell’opzione per la prima cessione del credito o lo sconto in fattura, oppure il “Codice identificativo univoco” per i crediti tracciabili
- anno di riferimento della rata del credito.